Ricostruzione Storica
Nel 1410 il vecchio Maestro Fiore dei Liberi, nato a Cividale, in Friuli, ma che viveva e insegnava a Ferrara, dopo una vita avventurosa trascorsa tra guerre e l'apprendimento della scherma, scrisse il suo libro, il più antico trattato italiano di scherma giunto fino a noi, il " Flos Duellatorum ".
Di tale lavoro ci restano tre versioni diverse, una conservata in Italia e più volte ripubblicata, e altre due conservate invece negli Stati Uniti. Il trattato è composto principalmente da disegni che illustrano le tecniche schermistiche. Oltre alle illustrazioni, il codice italiano presenta per ogni tecnica pochi versi in rima, generalmente solo due versi per ogni disegno. Questi ultimi probabilmente dovevano essere memorizzati dagli allievi, soprattutto quelli analfabeti. I codici americani, invece, forniscono spiegazioni e commenti più dettagliati, che molto spesso chiariscono il senso di tecniche altrimenti piuttosto oscure. Maestro Fiore pone verso l'inizio del suo lavoro l'avvertenza che è impossibile ricordarsi tutte le tecniche senza un libro, e che non ci sarà mai un buon "scholar" senza libro, tanto meno un buon maestro. Abbiamo quindi un indizio del fatto che scrivere libri di scherma per i propri allievi era una tradizione già ben stabilita al tempo di Maestro Fiore, anche se bisogna ricordare che prima dell'invenzione della stampa tali libri dovevano essere tutti in copia unica, e probabilmente la maggior parte è andata irrimediabilmente perduta.
Le "materie d'insegnamento" alla scuola di maestro Fiore erano la lotta a mani nude, la difesa senz'armi contro la daga, il combattimento con la daga, alcune tecniche con bastoni di diverse dimensioni, scherma di picca corta, spada e, soprattutto, spada a due mani, arma nata nel secolo XIII come risposta all' introduzione dell'armatura a piastre, e molto in voga in questo periodo.
Fiore dei Liberi dedica un capitolo anche al combattimento in armatura completa con spada a due mani, e troviamo anche combattimento in armatura con l'azza, combattimento a cavallo con lancia, spada e perfino senza armi, tecniche da eseguire con la daga contro un avversario armato di spada e viceversa, ecc.Viene fornita un'istruzione marziale completa comprendente concetti che ancora oggi sono la base della scherma sportiva come "distanza", "tempo", "mezzo tempo", "parata e risposta".