medioevo, ricostruzione medievale, compagnia del leone, ricostruzione storica, reenactement, medioevale, rinascimento italiano, gruppo storico, scherma medievale, eventi storici, cultura materiale,COMPAGNIA DEL LEONE, associazione culturale che si occupa di ricostruzione storica periodo tardo medioevo e primo rinascimento italiano. Creazione di spaccati di vita medievale civile e militare, scherma medievale, archeologia sperimentale.
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L'unità tattica di base era la lancia di cavalleria pesante, di rado smontata, organizzata per la battaglia in unità squadre di 25 lance fornite ognuna di un comandante anziano maggiore.
La fanteria, in crescente numero, era fondamentalmente di tre tipi : lancieri, palvesai, tiratori.
Usata nella prima metà del secolo con funzioni in particolare difensive e d'assedio, quest'arma fu usata vieppiù anche in ambito offensivo quando in taluni casi fu armata di spada e scudo; utilizzata contro le diffuse fortificazioni campali, risultò sempre più efficace con i suoi tiratori tra cui si andavano diffondendo le armi da fuoco portatili (schioppettieri).
Tatticamente la guerra sul campo di battaglia subiva l'influenza, non totalizzante, di due scuole facenti capo a due grandi condottieri d'inizio secolo: Muzio Attendolo e Braccio da Montone.
Il primo sosteneva l'attenta, oculata e progressiva manovra, il secondo l'impeto della cavalleria che a suo avviso doveva essere lanciata in successione ed alternanza, in carica, contro il nemico.
In generale però gli esperti condottieri quattrocenteschi, capi di eserciti complessi e composti, più che anorme fisse si rifecero alle situazioni specifiche delle battaglie in cui si trovarono, aumentando, così come avveniva nel resto d'Europa, sempre di più il grado di collaborazione e d'efficienza tra le varie armipresenti nei loro eserciti.